Vittoria, Ilaria e Alessia

La fatica quotidiana è l'unico mezzo per permetterci di stare dove siamo. La squadra è la nostra famiglia e perdere non è contemplato.

Gli amici di infanzia sono andati, la palestra ci ha adottato e vogliamo vincere. Il nostro sogno l'abbiamo realizzato adesso c'è voglia di nazionale ma sopratutto avere un posto in nazionale.  Tra vent'anni sicuramente ricorderemo con nostalgia questi momenti con qualche coppa da lucidare e la consapevolezza di aver messo tutto noi stesse.

Bisogna credere continuamente nella crescita e sudare , sudare, sudare. La vita è un gioco decidiamo noi se stare in panchina o giocarcela da titolari. Molto spesso tremano le gambe, gli infortuni, le aspettative e l'avversario. L'avversario più temibile è la nostra testa.